E' pronto il videoclip per la prossima domenica, 13 settembre

Nel 1964 l’ecologo Garit Hardin scrisse il suo famoso pezzo "Tragedy of the Commons" che potremmo tradurre “La tragedia di beni comuni”. In esso Hardin racconta la storia di due proprietà adiacenti, una proprietà privata e una proprietà comune. Hardin osserva che lo stato della fattoria privata è molto migliore di quella in comune.
Egli spiega che il proprietario della proprietà privata capisce che deve far pascolare il bestiame su un pezzo della proprietà per poi spostarlo su un altro pezzo garantendo così che l’erba possa ricrescere. Il proprietario ha un interesse personale di mantenere la sua proprietà intatta. Nella fattoria in comune invece, così Hardin, il pascolo viene stressato oltre misura, perché i pastori non hanno alcun interesse personale a proteggere ciò che è tenuto in comune.
Questa storia della tragedia dei beni comuni è diventata una storia importante per capire come dobbiamo prenderci cura dell'ambiente.
La storia di Hardin ci dice che se non iniziamo a prenderci cura della proprietà comune come proprietà condivisa a beneficio di tutti, subiremo le conseguenze del crollo dei sistemi.
Già stiamo cominciando a vedere l'impatto che il nostro uso di combustibili fossili ha sul clima. Negli ultimi due decenni i leader del mondo si sono incontrati per discutere il modo migliore per rispondere all'imminente crisi climatica.
Ogni paese però si concentra su ciò di cui ha bisogno e i colloqui sono spesso in fase di stallo perché un paese aspetta che un altro faccia la prima mossa. Il tempo scorre mentre i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera aumentano, le tempeste diventano maggiori in numero e gravità e le temperature record si registrano sempre più frequentemente.
Lo stesso si può vedere in altri sistemi come gli oceani, che stanno diventando più acidi, le foreste che vengono abbattute, le risorse idriche che si prosciugano e le terre arabili che diventano deserti.
Questa domenica ci è dato un testi con il cui aiuto possiamo riflettere su come vivere la nostra vocazione comune e la responsabilità comune senza cadere in divisioni e egoismi.
Ti aspetto, domenica 13 settembre al culto.