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Categoria: Multimedia
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videomessaggio per introdurre al tema del culto di domenica 20 settembre.

La scorsa settimana Oxfam, organizzazione non governativa internazionale contro la povertà, ha pubblicato un rapporto interessante intitolato: “Potere, profitti e pandemia”. Questo rapporto mette a nudo l’impennata dei guadagni, già abitualmente da capogiro, delle 32 multinazionali più grandi del globo. Ben 109 miliardi di dollari in extra-profitti. Si va dagli over the top Google, Apple, Facebook e Amazon fino ai giganti farmaceutici. Utili che però, secondo oxfam, non saranno redistribuiti nell’economia reale. Al contrario, saranno destinati in massima parte (l’88%) agli azionisti, «arricchendo in gran misura chi è già ricco». Mentre 400 milioni di posti di lavoro a tempo pieno sono andati persi nel primo semestre per il Covid, e l’Organizzazione internazionale del lavoro stima un rischio di chiusura di 430 milioni di piccole imprese.
Per farvi un esempio: Jeff Bezos, potrebbe personalmente pagare a ciascuno degli 875mila dipendenti di Amazon un bonus una tantum di 105 mila dollari, senza intaccare i livelli di ricchezza finanziaria personale di inizio pandemia».
Questa voglia di accumulare ricchezze tanto per accumulare è antica come l’umanità. 2400 anni fa il filosofo Aristotele, come pure Platone, utilizza una parola per questo atteggiamento: pleonexia. Una bella parola per descrivere questo modo di vivere in cui si vuole sempre di più e le cose sempre migliori. Per Aristotele la pleonexia è segno di ingiustizia perché ciò che ho di più ad altri manca.
Oggi sappiamo che il tentativo di accumulare crea problemi a miliardi di persone, perché ciò che accumulo io è sottratto ad altri. Sappiamo anche che accumulare significa depredare la buona creazione di Dio, devastare lo spazio vitale che rischia di essere mortale. La mia vita è la tua morte, la mia ricchezza è la tua povertà.
Anche la Bibbia prende posizione contro la pleonexia. Gesù stesso ad un certo punto dice nella sua parabola dello stolto ricco: Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio.
Questa terze domenica del tempo di creato ci vuole invitare a cambiare prospettiva e a imparare di condividere invece di accumulare.
La riflessione che faremo si baserà su un testo dell’antico testamento.
Ti aspetto al culto, domenica 20 settembre