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L'apostolo Paolo e il minimalismo

Trovo interessante come la filosofia antica ci doni tanti modelli di vita e di riflessione come vivere in modo più armonioso con il creato. Il filosofo antico Diogene per esempio, lo possiamo vedere come minimalista ante litteram. Il minimalismo è oggi una filosofia di vita in cui si cerca di vivere felicemente con meno sottraendosi così alla corsa del consumismo.
Diogene possedeva solo una borsa in cui aveva un mantello per giorni freddi e un contenitore da cui bere l’acqua. Si dice che Diogene ad un certo punto vede un ragazzo bere l’acqua con l’aiuto delle mani. La sua reazione? Butta vita la tazza, perché aveva capito che era un peso inutile nel suo zaino. Diogene quindi un minimalista radicale vissuto 2400 anni fa. Uno stile di vita ascetico che si interrogava sul senso di portare tanta zavorra invece di concentrarsi sull’utile.
In questa quarta domenica del tempo del Creato siamo chiamate e chiamati a riflettere su uno stile di vita più sobrio prendendo spunti dall’elemento fondamentale per la vita che è l’acqua. Acqua è un dono di Dio. La parola acqua ricorre 722 volte nella Bibbia. Ma diamo veramente importanza all’acqua?
Non solo la sprechiamo nelle nostre case, negli acquedotti fatiscenti dove metà dell’acqua non arriva a destinazione. Consumiamo anche tant’acqua nascosta che possiamo imparare a conoscere con aiuto di chi si occupa della nostra cosiddetta impronta idrica.
Sapevate che in un pomodoro che compriamo al mercato si nascondono 13 litri di acqua, cioè l’acqua di cui c’è bisogno dalla semina al raccolto e anche al lavaggio della merce raccolta. Fino a quando parliamo di piante l’impronta è abbastanza sostenibile, ma appena ci sono derivati animali o la carne, la bolletta dell’acqua nascosta si gonfia a dismisura: un bicchiere di latte 200 litri di acqua, una bistecca 7000 litri.
Questi esempi vogliono insegnarci di riflettere su uno stile di vita meno incisivo e meno dannoso per il creato di Dio.
Come sarebbe uno stile di vita più semplice nella pratica? Viviamo in un paese in cui ci sono zone dove regolarmente l’acqua manca già. L'impatto dei cambiamenti climatici e la crescita della popolazione porteranno ad aumentare la carenza di acqua negli anni a venire. Cosa possiamo fare?
Nella nostra riflessione ci faremo guidare da un testo biblico dalla mano dell’Apostolo Paolo.
Ti aspetto al culto, domenica 27 settembre.