Invito al culto della prima domenica dell'Avvento, 29 novembre 2020

 

Domenica prossima è la prima domenica dell’avvento. Con essa inizia per le chiese cristiane un nuovo anno liturgico. Molti accenderanno la prima candela sulla corona d’avvento, ormai diventata una parte indispensabile del tempo dell'Avvento anche in Italia. L'usanza originariamente protestante è abbastanza recente: nel 1839 il teologo protestante Johann Hinrich Wichern (1808-1881) la inventò, in realtà come una sorta di calendario dell'Avvento. Nella sala di preghiera della “Rauhen Haus” per i bambini bisognosi di Amburgo, ha fatto appendere per la prima volta una vecchia ruota di un carro, addobbata con rami di abete e con 24 candele: 20 piccole candele rosse per i giorni lavorativi fino a Natale, quattro spesse bianche per la domenica.
Ogni giorno Wichern accendeva una candela in più, si cantavano canti natalizi e si ascoltavano dei racconti, tutto ciò per accorciare l'attesa dei bambini per il Natale. La corona rotonda di abete verde che mettiamo oggi nelle nostre case simboleggia l'armonia, l'integrità e l'infinito. Il verde dei rami è un segno di speranza e attesa. Ormai mettiamo solo quattro candele, esse indicano la luce che Cristo ha portato nel mondo: le tenebre e la morte non hanno l'ultima parola.
Il calendario dell'avvento come lo conosciamo oggi è ancora più giovane della corona: nel 1903 un editore evangelico di Monaco fece uscire il primo “calendario con porticine” stampato. In questo modo voleva rendere più facile per i bambini aspettare il Natale. Poi nascono anche quelli non solo stampati, ma con cioccolato dietro ogni porta. Questo calendario ha rapidamente guadagnato popolarità. Oggi ci sono calendari dell'avvento in ogni forma e forma immaginabile.
Il tema di molte usanze è l’attesa, per i bambini è l’attesa del Natale. Cosa attendiamo, cosa aspettiamo, cosa ci aspettiamo dalla vita e da Dio?
Domenica, la prima dell’avvento, ci è dato un testo che annuncia chi viene e come questa venuta cambia le coordinate del mondo.
Ti aspetto in chiesa, domenica 29 novembre.